Beethoven

Luglio 2014

Sono Beethoven detto Betty Bello, la mia è una storia davvero triste.. ma con il lieto fine
In passato sono stato anch’io un piccolo cucciolo.

Sono stato in famiglia divertivo i bambini e loro divertivano me.

Mi sentivo molto amato anche se il mio posto e tutto il mio tempo erano sempre fuori dalla casa, vicino a un albero, legato a una corda non molto lunga. Crescendo, nonostante la mia mole, sono diventato sempre più invisibile e a stento mi veniva dato da mangiare e da bere. Ad un certo punto i miei padroni hanno deciso che anche questo fosse un peso e sono stato abbandonato in aperta campagna. I giorni sono trascorsi tutti uguali e la fame e la sete crescevano ma, ormai non ero più in grado di muovermi soprattutto sulle zampe posteriori.

Qualcuno mi ha segnalato e sono finito tra le mani delle volontarie.

Di giorno in giorno ho iniziato a trascinarmi sempre un pò di più, e sono finalmente tornato in piedi ma in un canile come quello di Brindisi che conta oltre 800 ospiti pelosi, potete immaginare che il tempo sia poco e le cure ancora meno, anche perché curare un cane come me vecchio e malato è molto oneroso.
Grazie ad un Volontario di nome Andrea Silvestri questo annuncio è arrivato a Passione San Bernardo da li sono iniziati quasi 3 mesi di tira e molla, l’idea iniziale era di farmi rimanere in stallo privato a Brindisi e poi adottarmi quando lo stato di salute fosse stato stabile ma dopo qualche titubanza arrivò il no, nessuno voleva prendersi l’impegno di prendermi con se e curarmi fino a quando un angelo di donna disse a Sonia: ascolta io non posso tenerlo a casa con me perché ho già due cani ma posso tenerlo in un’abitazione di famiglia dove una persona lo seguirebbe h24 per arrotondare un pochino lo stipendio da badante ed io posso andare a trovarlo coccolarlo e portarlo in giro ogni sera .. Sonia non ci penso due volte con Carla si divise i compiti senza badare a spese, io dovevo ricominciare a camminare e dovevo stare bene per il resto dei miei giorni, il mio fu un viaggio lungo e complicato perché praticamente non camminavo e serviva un trasporto assistito, da Brindisi a Padova il viaggio venne spezzato in due giorni per non strapazzarmi troppo e non farmi fare in auto le ore più calde del giorno, arrivai a Padova alle 3 di notte, le settimane a seguire fu un susseguirsi di visite e cure perché stavo davvero tanto male, avevo tanti problemi, piaghe, otite profonda, problemi di deambulazione, congiuntivite, pulci.. ma giorno dopo giorno stavo sempre un pochino meglio, non vi nego che quando zia Sonia mi vide un mese dopo ci rimase male un musetto stupendo una forza di volontà straordinaria e ancora una magrezza spaventosa e pensare che ero già ingrassato.. per me le cure sono continue e non finiranno mai, non posso illudermi che alla mia età si possa guarire del tutto da quello che ho passato, ma ho un bel carattere talvolta sono brontolone e molto possessivo, ma credo possiate capire, ho 11 forse 12 chissà e ora che ho persone che mi vogliono bene e mi accudiscono ho paura di dovervi rinunciare nuovamente, ma questo non accadrà mai, rimarrò qui nella mia casa fino a che Dio vorrà.

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